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Carissimi lettori,


questo è il nuovo sito del Comune di Gallo Matese, realizzato per offrire ai cittadini uno strumento di informazione, di dialogo e di partecipazione attiva con il loro Comune, ma anche per promuovere il nostro territorio e le sue risorse.

 

Ai tanti concittadini che risiedono all'estero rivolgo un abbraccio affettuoso e l'auspicio che questo strumento possa contribuire ad abbattere le distanze.

 

A tutti rivolgo l'invito ad utilizzare al meglio questo strumento per comunicare con il Comune, ottenere servizi rapidi, informazioni utili e conoscere i principali atti amministrativi. 


Il Sindaco

Giovanni Antonio Palumbo

Ordinanza abbruciamenti agricoli

ORDINANZA N. ­­­­05/2014

COMBUSTIONE IN LOCO DEL MATERIALE AGRICOLO E FORESTALE DERIVANTE DA SFALCI,

POTATURE E RIPULITURE

 

IL SINDACO

PREMESSO che gli artt. 256 e 256/ bis del D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006, recante “Norme in materia ambientale” prevedono gravi sanzioni per l’attività di gestione dei rifiuti non autorizzata e per la combustione illecita dei rifiuti, ivi inclusa la combustione di materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco, non essendo stabilita per essa alcuna deroga;

 

RILEVATO che l’art. 14 comma 8 lettera b) del decreto Legge 24 giugno 2014 n. 91, pubblicato sulla G.U. n. 144 in pari data, ha aggiunto all’art. 256/bis del decreto legislativo 152/2006, dopo il comma 6, il seguente:

 

«6-bis. Le disposizioni del presente articolo e dell'articolo 256 non si applicano al materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco nel caso di combustione in loco delle stesse. Di tale materiale è consentita la combustione in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro nelle aree, periodi e orari individuati con apposita ordinanza del Sindaco competente per territorio. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata»;

 

VISTA la L.R. n. 11/996, la quale all’art. 6 dell’allegato C “Prescrizioni di massima e polizia forestale” prevede:

1. È vietato a chiunque  accendere fuoco all’aperto nei boschi  od a distanza minore di mt  50 dai medesimi.

Dal 15 giugno al 30 settembre è vietato accendere fuoco a distanza minore di mt 100.

2. È però fatta eccezione per coloro che per motivi di lavoro sono costretti a soggiornare nei boschi. Ad essi è consentito accendere, con le necessarie cautele negli spazi vuoti preventivamente ripuliti da foglie, da erbe secche e da altre materi e facilmente infiammabili, il fuoco necessario per il riscaldamento o per la cottura delle vivande con l’obbligo di riparare il focolare in modo da impedire la dispersione della brace e delle scintille e di spegnere completamente il fuoco prima di abbandonarlo.

3. L’abbruciamento delle ristoppie e di altri residui vegetali è permesso quando la distanza dai boschi è superiore a quella indicata nel comma 1 purché il terreno su cui l’abbruciamento si effettua venga preventivamente circoscritto ed isolato con una striscia arata della larghezza minima di metri cinque.

Comunque non si deve procedere all’abbruciamento quando spira il vento.

4. Dal 15 giugno al 15 ottobre è vietato fumare nei boschi e nelle strade e sentieri che li attraversano, salvo le eccezioni di cui al comma 2;

5. Nei castagneti da frutto è consentita la ripulitura dai ricci, dal fogliame e dalle felci, mediante la loro raccolta e concentramento ed abbruciamento. L’abbruciamento è consentito dal 1 settembre al 30 marzo e dovrà essere effettuato dall’alba alle ore 09.00. Il materiale raccolto in piccoli mucchi è bruciato con le opportune cautele su apposite radure predisposte nell’ambito del castagneto;

6. L’abbruciamento delle ristoppie e la pulizia dei castagneti da frutti debbono essere preventivamente denunciati al Sindaco ed al Comando Stazione Forestale competente.

 

VISTO l’art. 185,comma 1 lettera f) del D.Lgs. n. 152/2006, il quale, in recepimento della direttiva rifiuti 2008/98/CE (art. 2 paragrafo 1 lettera f) , stabilisce che paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso sono esclusi dalla disciplina sui rifiuti (dettata dalla parte quarta del decreto legislativo 152/006) solo se utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana;

 

RITENUTO, alla luce della predetta normativa, di disciplinare con propria ordinanza, tenuto conto delle specifiche peculiarità del territorio, l’individuazione di aree, periodi ed orari in cui è consentita la combustione controllata, sul sito di produzione, del materiale vegetale, nonché dettare ulteriori prescrizioni;

 

ORDINA

 

È consentita la combustione di materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco nel caso di combustione in loco delle stesse, in piccoli cumuli ed in quantità giornaliere non superiore a tre metri steri per ettaro, nelle aree, periodi, orari e con l’osservanza delle prescrizioni di seguito riportate:

a)     aree su cui è consentita la combustione: territorio comunale, esclusi boschi o aree a distanza minore di mt 50 dai medesimi, dal 15 giugno al 30 settembre è vietato accendere fuochi a distanza minore di mt 100, fatta eccezione per coloro che per motivi di lavoro sono costretti a soggiornare nei boschi; ad essi è consentito accendere, con le necessarie cautele, negli spazi vuoti preventivamente ripulititi da foglie, da erbe secche e da altre materie facilmente infiammabili, il fuoco strettamente necessario per il riscaldamento o per la cottura delle vivande con I'obbligo di riparare il focolare in modo da impedire la dispersione della brace e delle scintille e di spegnere completamente il fuoco prima di abbandonarlo; l’abbruciamento delle ristoppie e di altri residui vegetali e permesso quando la distanza dai boschi è superiore a quella sopra indicata, purché il terreno, su cui I'abbruciamento si effettua, venga preventivamente circoscritto ed isolato con una striscia arata della larghezza minima di metri cinque;

b)    periodi in cui è consentita la combustione: tutto I'anno, escluso il periodo dal 15 giugno al 30 settembre nei boschi ed in aree a distanza minore di 100 mt da essi, fatte salve le eccezioni di cui al punto a);

c)     orari in cui è consentita la combustione: dal sorgere del sole fino alle ore 11,00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00; in ogni caso, è vietato procedere all’abbruciamento quando spira il vento; se all'accensione dei fuochi sopravvenga vento o altre condizioni di pericolosità che possano facilitare la propagazione delle fiamme, il fuoco dovrà immediatamente essere spento;

d)    prescrizioni precauzionali: il terreno su cui si esegue la combustione deve essere circoscritto ed isolato con mezzi efficaci ad evitare il propagarsi del fuoco; durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fondo o di persona di sua fiducia ed è vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci; la combustione deve essere effettuata all’aperto in cumuli di dimensioni limitata, comunque nei limiti di legge, in modo tale da produrre minore quantità possibile di fumo ed evitare , comunque, che lo stesso rechi disturbo a terzi ed avendo cura di isolare l’intera zona da bruciare tramite una fascia libera da residui vegetali e limitare l’altezza ed il fronte dell’abbruciamento; la combustione deve avvenire ad almeno 100 metri da edifici di terzi e dalle strade e, comunque il fumo non deve propagarsi sui predetti manufatti; è vietato l'abbruciamento nei giorni in cui le condizioni metereologiche favoriscono il ristagno della fumosità prodotta e l'accumulo verso il basso, ed impediscono la facile dispersione del contenuto particellare in atmosfera; la combustione di materiali o sostanze diversi dagli scarti vegetali indicati nella presente ordinanza e sempre vietata; la combustione è altresì vietata durante il periodo in cui sia dichiarato dalla Regione Campania lo stato di “grave pericolosità per gli incendi boschivi”, ovvero in caso di espresso divieto dell’Autorità; il fuoco dovrà essere spento a seguito di ordine verbale impartito da Agenti od Ufficiali delle Forze dell’Ordine o dai Vigili del Fuoco.

L'inosservanza delle disposizioni previste dalla presente ordinanza, fatte salve le responsabilità di ordine penale e civile derivanti dalle eventuali conseguenze causate dal mancato rispetto del presente atto, qualora non sanzionate dalla vigente normativa o da specifiche norme regolamentari, è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 25,00 ad € 500,00, ai sensi dell'art. 7 bis, comma 1 bis del D.Lgs. 267/2000.

 

AVVERTE

che, avverso la presente ordinanza, chiunque vi abbia interesse potrà presentare ricorso al T.A.R. Campania entro 60 giorni dalla sua pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla sua pubblicazione.

 

DISPONE

la pubblicazione della presente ordinanza all’albo pretorio comunale e la sua trasmissione:

  • al Presidente della Giunta Regionale della Campania;
  • al Prefetto di Caserta;
  • al Comando Forestale di Piedimonte Matese;
  • al Comando Stazione Forestale di Letino;
  • al Comando Stazione dei Carabinieri di Capriati a Volturno;
  • al Comando della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese;
  • al Comando Polizia provinciale di Caserta
  • all’A.S.L. Caserta.

 

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza.

 

                                                                                  Il Sindaco

                                                                                  f.to Giovanni Antonio Palumbo

Informativa IUC 2014

 

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